Note dall’Angola – 14 Giugno 2019. A Fortaleza de São Miguel

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Oggi bella giornata di sole, decido di visitare la Fortaleza de São Miguel, che si trova a Luanda proprio vicino al mare, su un promontorio nella città alta.
La visita comincia oltrepassando una grande porta a forma di stella. Davanti alla porta la statua della Rainha Ginga e accanto alla porta due murales, che rappresentano, sai all’esterno che all’interno, la rivoluzione.

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La Regina Ginga, 1582-1663, è stata la più importante e famosa donna angolana. Fu una straordinaria stratega, guerriera e negoziatrice. Riusci a formare e manipolare una serie di alleanze a protezione della sua posizione.
Si supera la porta e attraverso un grande cortile si accede all’entrata della fortezza.
All’ingresso mi si chiede di pagare il biglietto: 50 centesimi. Dopodichè sono libero di girare per la fortezza.
Attraverso un grande corridoio con foto della storia del paese (i presidenti, i ministri della difesa, i grandi visitatori), e poi mi immergo nella Fortaleza.
Molto grande, ristrutturata da poco com torrette e corridoi che girano attorno a tutta la costruzione e che ti permettono una meravigliosa vista, a 360° di Luanda. Oggi, grazie a una splendida giornata di sole poco ventilata (!!!), la vista è straordinaria.

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Tutte le mura di cinta sono provviste di guardiole, feritoie e cannoni antichi. I cannoni sono sparsi dappertutto e, piuttosto curiosamente, la maggior parte di essi punta verso l’ambasciata britannica e il palazzo presidenziale piuttosto che verso il mare.

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All’interno del cortilhe tre grandi strutture: due ospitano il Museu das Forcas Armadas e una la biblioteca, oggi chiusa.
La prima grande stanza del Museo è interamente tappezzata dalle bellissime azuleijos, piastrelle portoghesi azzurre dipinte a mano del XVIII secolo; i disegni raccontano le tribù angolane, la storia della colonizzazione e il periodo della tratta degli schiavi. In queste stanze sono esposte armi e racconti del periodo pre-coloniale.

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La seconda stanza del Museo è dedicata al periodo che va dall’inizio della guerra di liberazione, alla lunga e sanguinosa guerra civile, alla dichiarazione di indipendenza e pacificazione della nazione. Molte foto e cimeli del periodo per narrare di Agostinho Neto, del Movimento Popular de Libertação de Angola (MPLA), del Frente Nacional de Libertação de Angola (FNLA) e dell’União Nacional para a Independência Total de Angola (UNITA).

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Durante la visita al museo, una guida, Donna Marisa, mi ha accompagnato fornendomi preziose informazioni.
Dimenticavo, non poteva mancare la cappella dedicata a São Miguel Arcanjo, piccola e com due devote mulheres.

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A Fortaleza

La Fortaleza de São Miguel è uno dei patrimoni monumentali più importante di Luanda.
La sua costruzione, su un piccolo promontorio sovrastante la città fu inziata, nel 1575, ad opera del primo governatore portoghese di Luanda , Paolo Dias de Novais, con lo scopo di difendere il porto dalle incursione di pirati, predatori e nemici spagnoli, francesi e olandesi, cosa che non si riuscì a fare quando, nel 1641, gli olandesi si impadronirono di Luanda.
Nel 1647, furono fatte le prime modifiche, basate su progetti dell’architetto italiano Francesco Bennedit, che ne migliorarono la sicurezza e ne cambiarono la forma in una stella quadrilatera.

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Nel 1771, all’interno della fortezza fu allestita una fonderia di cannoni, è stata l’unica fortezza africana a produrre i propri cannoni.
Gli ultimi importanti cambiamenti strutturali, realizzati nel 1847 e nel 1916, le hanno fatto assumere la attuale forma poligonale.

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La fortezza è stata per molti anni una città autosufficiente e durante il periodo della tratta è servita anche come deposito di schiavi.
Dal 1873 al 1930 è stata utilizzata come prigione per i criminali portoghese che venivano esiliati nelle colonie per scontare le pene.
Nel 1938, fu trasformata nel Museo dell’Angola, ma in seguito all’inizio della lotta armata nel 1961 i reperti storici vennero trasferite in un altro edifício della città.

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Tra il 1961 e il 1975, ancora una volta divenne un forte militare funzionante ospitando il Comando delle forze armate portoghesi in Angola. Dalla fortezza il battaglione delle forze militari aeree decollava per lanciare i suoi attacchi a tutto il paese al fine di sedare la nascente e crescente rivoluzione.

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Oggi, a seguito di un lungo e approfondito restauro da poco terminato, la Fortaleza è sede del Museu das Forças Armadas.

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