Note dall’Angola – 5 Aprile 19 marzo 2019: Feira da Saúde no Dia do Pai a Luanda nel municipio di Kilamba Kiaxi.

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Martedì 19 Marzo, per la Giornata del Papà, è stata organizzata a Luanda dalla Ripartizione Municipale di Salute di Kilamba Kiaxi (un municipio di Luanda) a Feira da Saúde: una giornata per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione di malattie infettive e non infettive.
Le malattie infettive, communicable diseases, erano la malaria, la dengue, la febbre gialla e l’infezione da HIV e le malattie non infettive, non communicable diseases, il diabete, l’ipertensione arteriosa, i disturbi della vista e le malattie degli occhi (la presbiopia, la cataratta, la degenerazione maculare e il glaucoma che, in seguito all’aumento della aspettative di vita, stanno aumentando in Africa.
Durante la Feira da Saúde sono stati organizzati numerosi punti informativi, alcuni sotto dei gazebo appositamente montati all’interno del mercato che si svolge tutti i giorni accanto all’Hospital Avô Kumbi e nei locali della Biblioteca Municipal Do Kilamba Kiaxi.

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Nei gazebo sono stati organizzati il punto malaria dove sono state distribuite le distribuzione delle zanzariere per proteggersi dalle punture delle zanzare e prevenire infezioni come la malaria, la dengue e la febbre gialla, Il punto vaccini dove sono stati offerti I vaccini ai bambini, il punto cuore dove si poteva misurare la pressione arteriosa e ricevere un rapido consulto medico, il punto sanità pubblica dove venivano fornite informazioni sullo smaltimento dei rifiuti e sull’utilizzo dell’acqua. Inoltre è stata attrezzata una piccolo farmacia. Nei locali della biblioteca sono state organizzate tre stanze per la misurazione della vista e la diagnosi delle patologie dell’occhio.

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Medici con l’Africa Cuamm è stata presente con le equipe dei programmi “Migliorare la diagnosi e gestione del Diabete mellito a Luanda” (Melhoria do Diagnostico e a Gestão da Diabetes) e PIPSA (Proteção Integral do Paciente SeroPositivo Angola).
Il progetto PIPSA, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è svolto dali’Unione Medico Missionaria Italiana e da Medici con l’Africa Cuamm.
L’equipe del programma sul Diabete ha organizzato uno stand informativo all’esterno e oltre a informare sui danni legati al diabete, sui fattori di rischio (fumo, alcol, alimentazione, vita sedentaria), sull’alimentazione sana su come sospettare il diabete, ha offerto il test rapido per la misurazione della glicemia. Sono stati effettuati oltre 150 test.

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L’equipe del programma PIPSA ha organizzato due postazioni, una nel giardino della biblioteca e un’altra, insieme al personale della ripartizione nei locali della biblioteca. Oltre ad offrire il test ha informato sulle modalità di trasmissione e di prevenzione dell’infezione da HIV. Sono stati effettuati oltre 100 test e sono stati distribuiti più di 5.000 preservativi.

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Durante la giornata almeno 1000 persone hanno visitato gli stand della Feira da Saúde.

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Alcuni brani da “ESTRATÉGIA DE COOPERAÇÃO DA OMS – 2015 – 2019 –  ANGOLA”

https://www.afro.who.int/sites/default/files/2017-06/ccs-angola-2015-2019-p.pdf

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Attualmente, circa il 36% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e con accesso limitato ai servizi pubblici di base (acqua, servizi igienici, energia, salute, istruzione e alloggio).

Nel settore dell’istruzione, l’Angola è considerata dall’UNESCO come un paese di basso indice di sviluppo educativo, occupando il 111 ° posto tra 120 paesi nella UNESCO Education for All 2012, con un valore di 0,685 e un indice di parità di genere di 0,734 (UNESCO 2010).

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Nonostante i significativi progressi degli ultimi anni, sfide complesse rimangono in diverse aree di intervento, come ad esempio la gestione, l’accesso, l’equità e la qualità dell’istruzione a tutti i livelli.

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Ci sono ancora asimmetrie nello sviluppo delle comunità tra regioni e grande pressione demografica nei centri urbani, a causa di ineguali opportunità su tutto il territorio, che causa migrazioni verso centri urbani e servizi pubblici disponibili e infrastrutture e vincoli allo sviluppo socioeconomico e umano del paese. (UNPAF 2015-2019).

Stato di salute della popolazione

Nonostante una riduzione dal, 205/1000 nel 2007 a 164/1000 nel 2013, il tasso di mortalità infantile/giovanile è ancora alto rispetto alla media dei paesi africani che è 127/1000. Anche la stima della mortalità neonatale e materna rispettivamente 42/1000 e 470/1000 nati vivi, è ancora alta. (OMS Rapporto dell’Osservatorio, 2013)

Durante l’anno 2013, in ordine decrescente, i tassi più alti di letalità specifica sono stati registrati in relazione alla rabbia umana (100%), tetano (28,3%), meningite (13,0%), malnutrizione (4,1%), AIDS (3,8%), Colera (3,2%), Epatite (2,7%) e tubercolosi (2,6%). (MINSA, Rapporto del 2013).

La malaria rappresenta circa il 35% della domanda di cure curative, Il 20% dei ricoveri ospedalieri, il 40% dei decessi perinatali e il 25% di mortalità materna. (DNSP, Rapporto annuale 2013). Questa malattia rimane il problema di salute pubblica dominante in Angola, essendo la prima causa di morte, malattia e assenza dal lavoro e scolastica. Nel 2010, sono stati dichiarati circa 3,7 milioni di casi sospetti di malaria, nel 2013,  2.487.306 casi e 6.518 morti.

La tubercolosi ha un impatto negativo sulla salute e sullo sviluppo della popolazione in età lavorativa attiva (dai 15 ai 39 anni). L’incidenza annuale di tubercolosi polmonare è in aumento dal 2009 e nel 2013 ha raggiunto il tasso di 277 casi/100.000 abitanti. Anche la prevalenza della tubercolosi extrapolmonare è in aumento nel 2013 si è avuto un tasso di 340,1 casi/ 00.000 abitanti, com un rapido aumento dei casi di tubercolosi resistente ai farmaci e di coinfezione TB / HIV (PNCT – DNSP, Rapporto annuale 2013).
L’epidemia di HIV in Angola ha una prevalenza del 2,4% nella popolazione generale. Nelle donne in gravidanza c’è una prevalenza relativamente più alta (3%). La disponibilità di i dati sulle popolazioni più vulnerabili alle infezioni sono scarse, tuttavia i dati disponibili mostrano una prevalenza maggiore in alcuni gruppi (giovani donne coinvolte nela prostituzione, uomini che fanno sesso con uomini). Nello studio della prevalenza dell’HIV / AIDS in donne incinte, effettuate nel 2011, si è notato che in undici province la prevalenza è superiore alla media nazionale.

Per quanto riguarda le malattie tropicali cosi dette neglette, si osserva che:

il numero di casi registrati di tripanosomiasi umana ha subito una riduzione da 8.275 nel 1997 a 69 casi in 2013 (Sero Prevalence Study on Pregnant Women 2011, Ministero della Salute, 2014. Rapporto di attività, Anno 2013);

la lebbra non è più considerata un problema di salute pubblica a livello nazionale nel 2005, quando si raggiunse la prevalenza di <1 caso per 10.000 abitanti. Tuttavia, ci sono state prevalenze più alte della media nazionale, in alcune province del paese. La Direzione nazionale della sanità pubblica ha dichiarato 1.141 casi, nel 2013 (0,6 casi / 10.000 abitanti) (DNSP, relazione annuale 2013);

l’oncocercosi è ancora endemica in 44 comuni in 9 province del paese. Le mappature effettuate tra il 2004 e il 2011 hanno mostrato 3.240 comunità colpite e circa 2,5 milioni di persone in che richiedono un trattamento di massa.

Shistosomiasi, Filariasi linfatica e Loasi sono ugualmente endemiche nel paese, con le province settentrionali, centrali e orientali più colpite. Si stima che oltre 12.000.000 persone sono a rischio di contrarre queste malattie. (PNDS 2012-2025).

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Diarrea Acuta nel 2013 si sono avuti 2.037 / 100.000 abitanti, la fascia di età da 1 a 4 è la fascia d’età più colpita con il 31,4%; e rappresenta la terzo causa di mortalità sotto i cinque anni (PNDS 2012-2025).

La meningite è una delle cause principali della mortalità ospedaliera, nel 2013 si sono registrati 529 casi con una mortalità del 18%. Il terzo dei casi di meningite si verifica nei bambini sotto i 5 anni di età.

Il morbillo continua a essere un problema di salute pubblica, nonostante i progressi nella vaccinazione di routine, resta una delle principali cause di morbilità e mortalità nei bambini sotto i cinque anni. Nel 2013, 8.777 casi di morbillo com una mortalità del 5-9%,  sono stati confermati dal Ministero della salute (database MINSAPAV)

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Negli ultimi 3 anni, sono stati segnalati e investigati focolai di malaria, diarree (muco-sanguinolentas, colera, morbillo, rabbia umana e animale, dengue e chikungunya.

Al momento, il paese è in allerta e sorveglianza con misure preventive per l’epidemia di Ebola.

Nel continente africano, le malattie infettive sono ancora responsabili per più di 50% dei decessi registrati nella popolazione generale. La situazione è aggravata dall’alta prevalenza di malnutrizione nei bambini com età inferiore a 5 anni.

 

Per saperne di più consulta il manuale “ESTRATÉGIA DE COOPERAÇÃO DA OMS – 2015 – 2019 –  ANGOLA”

https://www.afro.who.int/sites/default/files/2017-06/ccs-angola-2015-2019-p.pdf

 

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