Note dall’Angola – 5 Gennaio 2019. Solidarietà, sviluppo e creazione. Luciano

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Oggi, insieme a Giulia, Martina e Monica, ho visitato i locali della Fondazione Rui de Matos.

La Fondazione da un anno si ocupa di salvaguardare la cultura angolana promuovendo l’arte come soluzione. In quest’ottica la fondazione è sia mecenate che scopritrice di talenti.

La struttura infatti accoglie al momento, in maniera residenziale, 32 giovani possibili futuri artisti, e mira a diventare punto di aggregazione per giovani e bambini che vivono a Luanda.

L’obiettivo è stimolare il senso artistico per generare senso civico, solidarietà, integrazione e sviluppo.

La struttura è una vecchia clinica medica che è stata donata alla Fondazione dal proprietário, un chirurgo ormai in pensione.

Siamo stati accolti da Luana e Martin che ci hanno fatto da guida.

Luana è una giovane angolana che si occupa della organizzazione dei progetti mentre Martin principalmente aiuta, tutti e due insieme ad altri si occupano della gestione della “Casa”.

Al piano terra troviamo un grande ingresso, pieno di piante che stanno dentro porta vasi in legno, che culmina nella parte destra in una zona che verrà adibita a caffetteria; nella parte centrale c’è un negozietto dove vengono messe in vendita le opere dei ragazzi residenti e esterni, e a sinistra una falegnameria. La falegnameria prende anche ordinazioni da privati, ne ho approfittato per ordinare una lâmpada.

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Mentre saliamo al primo piano, Luana e Martin ci spiegano che tutto quello che troviamo nella struttura, mobili (tavoli, sedie, letti, librerie, lampade) e opere (quadri, sculture e ogetti) è stato prodotto dai ragazzi con materiali di riciclo.

Al primo piano troviamo una libreria ben attrezzata con molti libri, tavoli da lavoro e una televisione, alcuni ragazzi stanno studiando disegno. La stanza è molto accogliente con murales splendidi.

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Nello stesso piano si trovano spazi comuni per dipingere, scolpire e lavorare la creta e il refertorio.

Al terzo piano c’è il dormitorio. I ragazzi hanno la possibilità di decorare/arredare la stanza a proprio gusto e di inventare i mobili a misura della loro arte. Ne abbiamo viste due e siamo ancora stupefatti di quante belle cose si possono fare col materiale di riciclo e di come il riciclo nutra e sviluppi il senso artistico.

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Al terzo piano ci saranno i laboratori, non sono ancora pronti. Spazi luminosi e grandi dove si organizzeranno i laboratori di serigrafia, fotografia, sartoria, calzature etc.

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Al quinto piano un terrazzo coperto da dove si ammira Luanda, città contraddittoria e complessa. Grattacieli supermoderni accanto a palazzi degli anni ‘60 e ‘70 distrutti dalla guerra, zone residenziali accanto a zone degradate, sporche e prive di servizi. Un colpo d’occhio.

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Torniamo al pianterreno e prima di salutarci Luana ci dice che la struttura è aperta 24 ore al giorno e che la biblioteca può essere consultata gratuitamente e che chiunque puo dipingere e scolpire nei laboratori.

Fuori notiamo che tutto il quartiere è stato abbellito da sculture e murales uno su tutti: il murales con Putin/Kim Jong/Trump.

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Fondazione Rui de Matos: Solidarietà, sviluppo e creazione.

È una fondazione senza fini di lucro, a rappresentazione dello spirito del suo mecenate: “dobbiamo salvaguardare la nostra cultura, sviluppando e valorizzando le arti plastiche nazionali”. Tutto ciò è possibile sostenendo i creatori di arte/cultura e tutti gli artisti disposti non solo a praticare la loro arte ma ad insegnarla. Ecco perchè è necessario realizzare: i) laboratori, piccoli laboratori di pittura, scultura, ceramica, da usufruire gratuitamente; ii) una biblioteca da consultare liberamente; iii) scambi con artisti nazionali e internazionali. Solo così potremo assistere incondizionatamente al recupero dei valori sociali, è necessário scommettere sul valore umano.

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I progetti della Fondazione

Progetto BATALHÃO RM.

E’ un progetto sociale, un incubatore che unisce gli artisti.

È un luogo di sperimentazione, ricerca e riflessione sulle pratiche artistiche. Dà dignità ai nostri art maker, garantendo comfort, stabilità sociale e tranquillità, permettendo loro di dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: “sviluppare la nostra cultura la nostra arte”.

Il battaglione accoglie, in forma stanziale, i giovani con potenziale ma senza mezzi economici, guidandoli, fornendo istruzione e molte speranze di vita. E’ il luogo dove si incontrano giovani artisti che vivono nel battaglione e giovani artisti che vivono fuori da battaglione. Inoltre vengono supportati i bambini della comunità, permettendo loro di accedere molto presto al mondo meraviglioso dei colori.

Il luogo è aperto e accessibile 24 ore.

Il battaglione RM attualmente ospita 32 artisti.

Progetto RESIDENCIAS ARTISTICAS

Il concetto di residenze artistiche è il modo più solido per sostenere e incoraggiare lo sviluppo dell’arte e della cultura di un paese.

Negli anni ’80 è stato consolidato in diverse città in Europa, negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone, il concetto di residenza artistica è una visione contemporanea della “borsa da viaggio”.

L’obiettivo principale della residenza artistica è quello di incoraggiare e diffondere la produzione di artisti di diverse generazioni e di sottolineare la valorizzazione del “capitale creativo” di ciascun artista, offrendo al contempo possibilità agli artisti internazionali di trasferirsi nel nostro paese (città) per sviluppare i loro progetti e portare i nostri nei paesi di origine.

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Progetto OFICINAS

Rendere disponibili laboratori equipaggiati con apparecchi e strumenti, tenuti da maestri di aree specifiche

Svegliare e sviluppare la coscienza comunitária utilizzando materiali di recupero dispersi nell’AMBIENTE.

Biografia di Rui de Matos

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Rui Guilherme Cardoso de Matos è nato a Luanda il 26 Maggio del 1943. Fu scultore, pittore e poeta.

Rui de Matos è stato uno dei protagonistri della rivoluzione Angolana.

Nel 1963, all’età di vent’anni, a bordo di una piccola barca in compagnia di 2 giovani portoghesi cerca di raggiungere il Marocco dall’Algarve (Tavira) in Portogallo, dove si trovava per completare gli studi, per poi recarsi in Angola. Una tempesta fece naufragare la barca e i tre furono salvati da una nave spagnola  che li consegnò ai portoghesi. Nel 1964 fu imprigionato nel carcere di Aljube. Dopo diversi tentativi di fuga dal Portogallo, nel 1965 riuscì a sbarcare clandestinamente nella città francese di Perpignan; nel 1966, a Parigi, entrò a far parte del Movimento di Liberazione dell’Angola.

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Nel 1970, dopo essersi addestrato a Cuba nel gruppo “Che Guevara” guidato da Sebastião Garrido, fece parte della colonna guerrigliera “Ferraz Bomboco” a Brazzaville, come comandante del gruppo speciale di artiglieria. Nel 1975, in Angola, fu nominato comandante della guardia personale del presidente Antonio Agostinho Neto. Ha studiato ricognizione e operazioni nell ‘”Unione Sovietica” (Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche). Ha comandato parte delle truppe che hanno combattuto la celebre battaglia di Kifangondo, è stato capo delle operazioni della nona brigata di fanteria motorizzata e della missione militare dell’Angola a Sao Tome e Principe.

Rui de Matos è morto a Luanda l’1 Gennaio del 2005, lasciando all’Angola la gran parte delle sue opere. Opere che ben rappresentano sia l’uomo dai sogni puri, dalla sensibilità più delicata che l’uomo fermo e coraggioso  che pretende di realizzare i propri ideali.

 

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