Note dall’Angola – 17 Febbraio 2019. “A marcha dos médicos angolanos”.

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Ieri ho partecipato alla marcia di protesta dei medici angolani. La marcia è stata organizzato dal Sindacato dei Medici Angolani, il primo e unico sindacato medico, nato appena due anni fa. Mi dicono che è la prima “marcia” dei medici e mi sento orgoglioso di esserci. Il concentramento era fissatto a partire da mezzogiorno e l’inizio della marcia all’una. A mezzogiorno eravamoo in pochissimi ma pian piano i manifestanti sono arrivati; prima quelli com i manifesti, poi gli altri. Tutti portavano il camice bianco e il fonendoscopio al collo. Alle due il concentramento era pronto a partire e la marcia è cominciata.

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La manifestazione  è stata molto vivace, molti medici giovani disoccupati e alcuni più anziani. Mi ha  meravigliato notare che i dirigenti del Sindacato sono i medici più anziani che erano anche i più infervorati: erano loro che con il megafono hanno stimolato la partecipazione.

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Queste le parole d’ordine:          Ministero della Salute – Incompetenti

Ministra della Salute – Dimettiti

Lavoro per i giovani medici disoccupati

Dignità nel lavoro – Condizioni dignitose per la sanità pubblica.

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Il corteo ha sfilato davanti al Ministero della Salute e all’Assessorato Provinciale della Salute e si è conclusa davanti all’Ordine dei Medici Angolani.

Alla fine c’erano 300/400 medici e tanta energia, a dispetto di una giornata caldissima e umida.

I rappresentanti del sindacato erano molto contenti.

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I medici angolani chiedono alle autorità risposte  al “caderno reivindicativo” (lista di rivendicazioni) presentato, lo scorso mese di Agosto, alla Ministra della Salute.

La marcia si è resa necessaria dopo che il Ministero della Salute ha abbandonato unilateralmente i negoziati” ha dichiarato oggi il portavoce del Sindicato dos Médicos Angolanos.

Il miglioramento delle condizioni di lavoro (maggiore disponibolità di farmaci e di presidi diagnostici), gli aumenti salariali e il riconoscimento del rischio professionale sono alcune delle richieste contenute nel “caderno reivindicativo

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I medici chiedono anche “meno burocrazia e maggiore velocità nel bandire e nel completare i concorsi  pubblici per l’assunzione di nuovi medici”.  Secondo il Sindacato, il Ministero della Sanità dell’Angola è pronto a bandire 1500 posti ma le lungaggini burocratiche ritardano l’avvio del processo. Tutto questo accade quando, aggiunge il Sindacato, “il paese ha bisogno di medici e molti medici sono disoccupati“.

Il Sindacato ribadisce  che i medici, in particolare gli angolani, fanno uno sforzo titanico per servire la popolazione senza ottenere alcun riconoscimento da parte del governo

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La protesta è rivolta anche all’Ordine dei Medici dell’Angola che  “non è si è dimostrato sensibile ai problemi che affliggono la classe e che non rilascia dichiarazioni, il silenzio è preocupante; speriamo di sentire una dichiarazione che almeno difenda e rappresenti “, ha dichiarato il dottor Armando Manuel, Presidente del Sindicato dos Médicos Angolanos.

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http://jornaldeangola.sapo.ao/sociedade/hospitais_publicos_perdem_medicos_para_os_privados

http://jornaldeangola.sapo.ao/sociedade/hospitais_publicos_perdem_medicos_para_os_privados

https://www.novagazeta.co.ao/artigo/medicos-prometem-protestar-a-16-deste-mes

 

 

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