Note dall’Angola – 27 ottobre 2018. Critico di teatro e di danza per un giorno, per le strade di Luanda. Luciano

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Oggi ho assistito, a Luanda, a una particolare e particolarmente interessante competizione.

Gli studenti della Facoltà di Giurispudenza  (Faculdade de Direito) della Facoltà di Scienze Umane (Faculdade de Ciências Humanas) della Facoltà di Ingegneria (Faculdade de Engenharia) e della Facoltà di Ingegneria (Faculdade de Engenharia) delle Università Angolane sisono  confrontati in una competizione di danza e di teatro.

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Gli stessi studenti, dopo aver scelto il contenuto da rappresentare, scrivono e mettono in scena il testo e elaborano le coreografie.

Ogni rappresentazione non può superare la durata di un’ora.

Mi ha sorpreso il numero di studenti che facevano parte del gruppo di attori e danzatori, circa ottanta per gruppo, e mi ha sorpreso il numero elevato dei sostenitori/pubblico, almeno cinquecento persone, tenuto conto che la manifestazione non era stata pubblicizzata (non ho trovato nessun articolo di presentazione sui giornali on-line) e che la manifestazione si è svolta dalle 8 alle 13.30 del mattino, in piazza e sotto un sole cocente. La manifestazione, giunta al quinto anno, non ha sponsor/patrocinador, ne il mimistero dell’Istruzione ne le Università contribuiscono alle spese che sono sostenute principalmente dagli studenti.

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Le tematiche scelte e rappresentate sono state molto interessanti, sia per l’attualità che per l’alto valore sociale e politico.

La competizione è cominciata dopo la sfilata/presentazioni dei gruppi di studenti.

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Il primo gruppo (Facoltà di Ingegneria), almeno 90 studenti,  ha rappresentato “Abolindo barreiras, acessibilidade não é uma utopia” (Abolendo le barriere, l’accessibilità non è utopia). Molto buoni sia i testi che le coreografie e le interpretazioni degli attori e dei danzatori. Gli studenti hanno ben rappresentato sia le disuguaglianze all’accesso ai servizi, alla scuola, al mondo del lavoro che le responsabilità della società e della politica. Gli attori molto bravi e i danzatori eccellenti.

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Il secondo gruppo (Facolta di Giurisprudenza), un numero un pò inferiore di studenti, ha scelto il tema del “Tráfico de seres humanos” (Il traffico degli esseri umani). Tema importante ma molto difficile. Gli studenti hanno affrontato il traffico legato alla prostituzione, il traffico dei neonati, il traffico degli organi, molto realisticamente, purtroppo hanno trovato come soluzione solo l’intervento legislativo e delle forze dell’ordine. Le coreografie erano troppo stereotipate, alla ricerca dell’applauso facile, e confuse.

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Il terzo gruppo di studenti (Facoltà di Scienze Umane), il meno numeroso circa 60 studenti, ha parlato di “Educação em Angola” (L’istruzione in Angola). I testi erano molto buoni, i ragazzi hanno parlato dei problemi dell’istruzione, a partire dalla scuola primaria, dovuti alla carenza di risorse, hanno fatto notare la differenza degli stipendi dei docenti (troppo alti nelle scuole private e troppo bassi nelle scuole pubbliche) e hanno sottolineato che gli angolani non utilizzano l’istruzione come uno strumento di valorizzazione e riscatto ma solamente come una possibilità per trovare lavoro. Anche le coreografie erano buone. Purtroppo l’interpretazione degli attori e dei danzatori è stata troppo debole.

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Il quarto gruppo (Facoltà di Economia), il gruppo più potente con almeno 120 studenti a interpretare e ballare e più di metà pubblico a urlare e sostenere, ha parlato di “O feminismo defende o direito da mulher a ter direitos” (Il femminismo difende il diritto della donna ad avere diritti). Tematica molto importante e pericolosa in un società, quella angolana, fortemente maschilista. E’ stata una magnifica sorpresa vedere tanti studenti mettersi in discussione e mostrare come il primo ostacolo che la donna incontra per ottenere il diritto ai propri diritti è l’uomo. Se i testi recitati dai ragazzi sono stati intensi, quelli recitati dalle donne sono stati fortemente intensi, ci sono stati momenti di grande tensione emotiva e molti applausi liberatori. Le coregrafie erano potenti ma spesso caotiche e ammassate. Alla fine applausi da stadio.

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Dopo 4 ore sotto il sole, ancora un’ora per il verdetto della giuria: Migliore testo: Economia. Migliore coreografia: Ingegneria. Migliore rappresentazione: prima Ingegneria, seconda Economia.

Magnifica mattinata, anche la premiazione non ha deluso. Speriamo che in futuro i ragazzi riescano a coinvolgere i rappresentanti della politica e un maggior numero di docenti.

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