Dona il tuo 5×1000 al Progetto Susy Costanzo – Diamo vite all’Africa della LILA – Lettera aperta del presidente della LILA ai sostenitori delle nostre attività.

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Ai sostenitori delle attività della LILA.

Donando alla LILA il tuo 5X1000  ci permetterai di avere più fondi per mantenere il programma in Africa e forse di poterlo estendere ad altri.
Come si può donare il tuo 5×1000 al progetto?
Inserisci il codice fiscale 93035590871-Lila Catania nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative ad Utilità Sociale (ONLUS)
Per maggiori chiarimenti nella compilazione Vi rimandiamo sul sito di Lila Catania

La LILA da 12 anni porta avanti in Zimbabwe il “Progetto Susy Costanzo”. La realizzazione del progetto è stata possibile solamente grazie alle vostre donazioni. Il progetto, purtroppo, fino ad oggi non ha mai ottenuto finanziamenti pubblici e privati.

In questi anni abbiamo contribuito a finanziare la terapia antiretrovirale, la terapia delle infezioni opportunistiche in AIDS, le terapie integrative (vitamine e minerali), lo stipendio di parte del personale del laboratorio analisi e parte del programma di outreach (lavoro all’esterno dell’ospedale) per la supervisione delle attività delle cliniche pubbliche che si trovano nel territorio che afferisce all’ospedale Luisa Guidotti.

Inoltre dal 2004 al 2015, grazie alla convenzione tra l’ospedale Luisa Guidotti e la Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive, oltre me, ogni anno sono venuti, a lavorare in ospedale due medici specializzandi. Insieme abbiamo elaborato e controllato la corretta applicazione delle linee guida per la terapia dell’infezione da HIV e dell’AIDS e per la prevenzione della trasmissione dell’HIV dalla madre al bambino.

Abbiamo ottenuto molti risultati: da anni, tutte le donne incinte che arrivano in ospedale, vengono testate per l’infezione da HIV e se positive trattate per prevenirne la trasmissione al bambino: tutte le persone, donne, bambini e uomini, che risultano anti-HIV positive hanno immediato accesso alle cure. Da almeno 6 anni non nascono più al Luisa Guidotti bambini e bambine anti-HIV positivi.

Nel paese la prevalenza dell’infezione è scesa dal 27% al 14% e l’aspettativa di vita è salita da circa 37 anni a circa 58 anni.

Questi successi ci indicano che non dobbiamo fermarci ma che possiamo e dobbiamo fare di più.

Tra il 1999 e il 2008 lo Zimbabwe è stato colpito da una forte recessione, dalla quale il paese non si è ancora ripreso del tutto,  nel 2016, inoltre, è stato dichiarato lo stato di calamità naturale a causa della siccità, iniziata già nel 2015. Nelle zone maggiormente colpite il 75% dei raccolti sono stati abbandonati e almeno 16.500 bovini, nel paese, sono morti per la sete e per la fame. Nelle zone rurali del paese 2,44 milioni di persone, circa il 26 per cento della popolazione, non ha abbastanza cibo.

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(http://www.nigrizia.it/notizia/zimbabwe-mugabe-dichiara-lo-stato-di-calamita-nel-paese-a-causa-della-siccita_1 ;  http://it.euronews.com/2016/02/05/siccita-in-zimbabwe-e-stato-dichiarato-lo-stato-di-calamita/; http://www.unicef.org/zimbabwe/media_17845.html; http://www.reuters.com/article/us-africa-drought-zimbabwe-idUSKCN0VE0HA ).

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Il distretto di Mutoko, dove noi lavoriamo, fa parte di queste aree rurali maggiormente colpite dalla siccità.

Come già sapete nel 2013 al Luisa Guidotti Hospital è iniziato il programma dei pacchi spesa.

Le donne incinte anti-HIV positive avrebbero ricevuto un pacco spesa mensile per tutta la durata della gravidanza se: avessero prenotato il parto in ospedale già dal secondo mese di gravidanza, avessero effettuato i controlli mensili e avessero portato il partner a fare il test.

Lo scopo del programma era in primo luogo far nascere i bambini sani (non affetti dall’infezione), aiutare le famiglie, testare i mariti e offrire la terapia a quelli risultati positivi all’infezione da HIV.  Un altro obiettivo era quello di ridurre la mortalità materno infantile durante il parto a casa, favorendo il parto in ospedale.

Nel 2013, tutte le donne incinte risultate anti-HIV positive hanno effettuato i controlli ogni mese, hanno partorito in ospedale e l’85% dei mariti ha effettuato il test.

I bambini sono nati anti-HIV negativi e in seguito all’aumento dei parti in ospedale e alla riduzione di quelli a casa, la mortalità perinatale è notevolmente ridotta.

La buona adesione al programma da parte delle donne anti-HIV positive e lo stato di emergenza “fame” dichiarato dal paese, ci ha indotto, nel 2015 ad estendere il programma a tutte le donne incinte.

Dal mese di gennaio del 2015, a tutte le donne incinte che prenotano il parto già al secondo mese, effettuano i controlli ogni mese, partoriscono in ospedale e convincono il marito ad effettuare il test per l’infezione da HIV, viene consegnato ogni mese fino al parto un pacco spesa contenente alimenti essenziali: olio di semi, uova, farina di mais, burro di arachidi, fagioli e zucchero per un valore di 15 dollari americani.

Il successo è stato strepitoso, il numero di parti che nel 2013 erano circa 20 al mese sono diventati 60-70, sempre meno donne partoriscono a casa, la mortalità perinatale è ulteriormente diminuita, i bambini nati dalle donne anti-HIV positive nascono sani e gli uomini risultati positivi hanno immediato accesso alla terapia.

Questo programma è finanziato esclusivamente dalla LILA di Catania e fino ad oggi la sostenibilità è stata ottenuta grazie alle vostre donazioni.

Il nostro obiettivo è quello di estendere il programma anche alle persone in trattamento antiretrovirale.

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Scopri come fare sul sito di Lila Catania

Puoi contribuire al buon esito del programma anche facendo una donazione sul conto del progetto Susy Costanzo – Adotta la terapia di una donna Africana – Diamo vite all’Africa.

Luciano Nigro

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