Progetto Susy Costanzo – 10 anni.
Note dallo Zimbabwe 2014 – 6

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Dieci anni del Progetto Susy Costanzo. Luciano.

Harare airport, Mutoko, All Souls Mission, Luisa Guidotti Hospital, sono arrivato il 20 settembre e sono qui da dodici giorni. Tutto intorno una distesa giallo arida, non piove dal mese di febbraio e si aspetta la stagione delle piogge che tornerà verso novembre ed oltre all’acqua per i campi, gli orti, i giardini e le persone, porterà la malaria.

Le jacarande, inspiegabilmente, sono in fiore.

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Al Guidotti, tutto resta uguale ma qualcosa cambia: la dottoressa Pesaresi, in pensione per il governo dopo 50 anni di servizio, continua a rimanere per l’ospedale esempio di generosità, continuità, impegno e professionalità; il superintendente, un nuovo giovane missionario italiano che è subentrato alla dottoressa Pesaresi nella gestione dell’ospedale; – i medici, che adesso sono tre a dimostrazione della numerosità e generosità dei donatori e delle migliorate capacità del governo locale di programmare la spesa pubblica; – il laboratorio, oggi in grado di garantire, oltre alla conta dei CD4, gli esami di laboratorio per la funzionalità epatica e renale; – i farmaci, i periodi in cui l’ospedale rimaneva senza farmaci sembrano ormai solo un lontano ricordo.

L’OI clinic (ambulatorio per le persone affette dall’infezione da HIV) è sempre affollato; ogni giorno circa 25 persone si recano all’ambulatorio per effettuare il controllo bimestrale. Ogni persona che arriva è controllata da un infermiere che prescrive le indagini da effettuare, e in base ai sintomi presentati ed ai risultati degli esami, decide se sottoporla al controllo medico. Nella mattinata la persona incontra il counsellor che ribadisce l’importanza dell’aderenza alla terapia, di una buona nutrizione e del sesso sicuro. E’ possibile che la persona venga inserita in un self-help group (gruppo di auto-aiuto) condotto da un facilitatore, dove ognuno espone le proprie difficoltà con l’obiettivo di trovare insieme le soluzioni possibili. Nel pomeriggio la persona va via con i farmaci e con la data del nuovo appuntamento.

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L’antenatal clinic (il consultorio familiare) continua ad offrire la terapia antiretrovirale alle mamme affette dall’infezione da HIV e la profilassi ai bambini che nascono da queste donne.
Tutte le donne gravide che decidono di partorire al Guidotti sono sottoposte al test HIV, se positive vengono trattate ed il loro bambini riceveranno la chemioprofilassi al parto per sei mesi; in questo modo il rischio di contrarre l’infezione dalla madre si riduce dal 25-40% al 2-4%.

Le donne anti-HIV positive che partoriscono ogni anno al Guidotti, sono circa 130 (250 negli anni passati) (Prevention from Parents to Child Transmission). Le persone in trattamento sono circa mille di cui 200 bambini (HIV Treatment Programme).

Oggi grazie alla generosità dei donatori, l’ospedale dispone di nove categorie di farmaci per la terapia e la prevenzione dell’infezione da HIV, la LILA di Catania è tra questi con il Progetto Susy Costanzo – Adotta la terapia di una donna africana.

Se vuoi che i programmi siano fruibili nel tempo clicca sostienici e anche tu, tramite la LILA, potrai sostenere i programmi del Luisa Guidotti Hospital.